|
|
. per un po’
non scriviamo nulla restiamo in
attesa degli eventi e della voglia di scrivere ciao Intervista di un lettore curioso Lettore: Quando ha conosciuto
Bigiaretti? Varone: Beh, sono ormai più di
venticinque anni, un quarto di secolo e non ci siamo incontrati per caso. Lettore: Come ha fatto a
incontrarlo, lei era certo uno sconosciuto e quindi non le deve essere satato
facile incontrare un grande nome della letteratura? Mi ammalai e telefonai per dire che non potevo
essere presente alla premiazione. Credettero che si trattasse di una protesta
per non aver ricevuto il primo premio, mi fecero così parlare con Bigiaretti,
il quale mi assicurò che in verità il mio racconto meritava il premio principale,
ma alcuni membri della giuria lo avevano considerato troppo corto e così era
nato l’escamotage della menzione speciale. è stato un incontro virtuale, si direbbe oggi, oppure
mediatico, perché non ci siamo mai incontrati di persona. (L.R.) Questa è una delle
rare interviste di Varone, concessa Il buco nero dell’irak L’Irak si sta rivelando sempre di più un buco nero per gli
americani, dove
vanno a finire risorse materiali, vite umane e la stessa credibilità di Bush
e del suo gruppo. Tutte le persone normali avevano detto che non era un modo per combattere
il terrorismo, dopo la tragedia delle torri gemelle, quello di attaccare
l’Irak di Saddam Hussein, un dittatore messo lì dagli stessi americani.
Quindi la guerra al terrorismo era un motivo apparente e costruito anche,
perché l’attacco alle Torri, ormai sono in molti a crederlo, fu
lasciato fare per creare il giusto livello di orrore e avere così
l’appoggio della maggioranza degli americani per il successivo attacco
all’irak. Intendiamo dire che un attentato come quello di New York ha bisogno
di una lunga preparazione che non poteva passare inosservata ai servizi della
più grande potenza del mondo. Naturalmente nessuno pensava, nemmeno i
terroristi, che sarebbero crollate le
torri o forse addirittura si era
convinti che l’obbiettivo dell’attacco sarebbe stato un ponte, un
bersaglio comunque di garande risonanza; questa tra l’altro è la tesi
sostenuta nel romanzo Il Caso Torri dello scrittore Michelangelo Varone, un
libro che varrebbe la pena leggere, acquistabile su questo sito. Gli errori a mio avviso cominciarono con l’Afganistan, anche lì
fu sbagliata la guerra e difficilmente si potrà mantenere a lungo con le armi
una debole democrazia. Ma se Bush non è in Irak per difendere la
democrazia e combattere il terrorismo, per lo meno non è questo il motivo
principale, allora cosa c ‘è andato a fare? Naturalmente per
accaparrarsi il petrolio, e questo lo sanno tutti, ma l’America di Bush
è qui in Medio Oriente a due passi dall’Italia e dell’UE per
altri due motivi fondamentali: il primo, mi sia consentita una parola forte,
per rompere i coglioni proprio all’Europa, un gigante con la
testa d’argilla che però deve essere tenuto a bada; un’altra
testa di ponte quindi dopo quella di Israele. E poi, per l’altro
motivo, non dimentichiamoci che le merci da e per l’Oriente (leggi
Cindia, Cina-India) passano in gran parte da queste parti. Grazie per l’attenzione. (m.a.v) 14/febbraio 2007 ________________________________________ _____________________________________ _________________________ Siamo rapidi Dalla TV:
“Ci sono i soldi per raddoppiare la ferrovia da Voltri a Brignole e
fare la metropolitana di superficie” “Evviva”
ci vien da dire. Poi scopriamo che se tutto va bene, se non ci saranno cioè
intoppi (quando mai in Italia non ci sono intoppi!) i lavori potranno
iniziare tra due anni e mezzo e essere terminati in 4 anni! Nel frattempo
nasceranno altre emergenze che si accumuleranno alla mancanza di
metropolitana di superficie tra il centro e Voltri e al ritardo nel fare mille
altri lavori: alla fine si farà questo raddoppio ma la gente sarà incazzata
lo stesso. Con questi ritmi insomma non si riesce a smaltire il malcontento e
nemmeno a essere puntuali con la soluzione dei problemi quando questi si
presentano. Non
bisogna mettere in prima fila la riforma della burocrazia se i tempi per fare
le cose sono questi? Io direi di si, se non vogliamo che i problemi si
accumulino e la gente si imbestialisca sempre di più. M. A. V. QIUESTA
VOLTA LA
SPALLATA L’HA PRESA IL BERLUSCA..IN FACCIA. LA DESTRA
HA COMPIUTO IL SUO CAPOLAVORO, CON IL SOLITO STILE DA
GUERRA CIVILE HA
SPACCATO IN DUE L’OPPOSIZIONE E HA LIQUIDATO LA CASA
DELLE LIBERTà. PER IL
MOMENTO ASSISTIAMO AL TRIONFO DEL CENTRO-SINISTRA E DI
CASINI, CHE APPARE AL PAESE COME IL CAMPIONE CHE HA
SALVATO LA DIGNITà AI MODERATI È finito l’incubo. Certo sono i numeri risicati al senato che creano
incertezza, così tutti dicono ed è vero, a dire
la verità però questa sembra tutta una storia di furbi e di imbecilli: si sa
che se non ci fossero imbecili da abbindolare i furbi non sarebbero in grado
di esercitare le loro arti spregevoli, ma vantaggiose per loro. Vuol
dire che ci sono due tizi che si dicono pacifisti assoluti ed è tanto
assoluto il loro pacifismo che fanno cadere il governo, col rischio di
riportare la destra al potere. Non venitemi a dire che non c’è essuno
dietro questa situazione! Che è un puro caso….. già i numeri risicati
non sono un caso ma il risultato di una legge elettorale fatta apposta per
impedire di governare alla sinistra e via di seguito… (m.a.v) 2 marzo 2007. Vedete un po’ questo titolo qua sotto fatto ieri se
non è stato profetico. E così tira tira la corda si è spezzata: quando i capi
decidono di non tirare più non sempre i gregari li seguono e così è successo
il fattaccio. Per la verità occorre dire che il fattaccio l’hanno fatto
coloro che hanno approntato questa legge elettorale, fatta apposta per
impedire al vincitore di governare, avendo capito che avrebbe vinto il
centrosinistra. 21-02-07 Ne
ha tanti il governo di problemi che è difficile pronosticare cosa gli succederà
domani. Quella
di Vicenza sembrava una questioncina addirittura del sindaco, una semplice
licenza edilizia insomma e invece è scoppiato il finimondo. Alla
manifestazione si sono trovati fianco a fianco quelli che ce l’hanno
con gli americani, tutti; quelli che difendono l’ambiente e per questo
semrano pronti a tornare al medioevo, quelli che vogliono la pace davvero (o
meglio una piccolissima parte di questi, perché la stragande maggioranza era
a casa); c’erano quelli del governo che vogliono fare a braccio di
ferro con i loro colleghi dell’Ulivo; infine c’erano quelli che
ce l’hanno sempre con tutto e con tutti. Insomma se il gioco fosse a
cercare tutti i nemici possibili e metterli assieme sarebbe un successone. D’accordo
premono le diverse lobby e i diversi
interessi (altro che lotta di classe! Qui ci si azzuffa per un pugno di
clienti). Ma
dico io e lo dico ai vari Diliberto e
Giordano e Pecoraro Scanio, non pensate che così stroncate il sogno di
milioni di cittadini che credono nella possibilità che l’Italia venga
guidata da un governo di sinistra? Quanto credete che possa durare il governo
Prodi andando avanti con questo modo scriteriato? Indovinate un po’ che
tornerà se cade il governo e si rifanno le elezioni? Perché non avete nemmeno
fatto la legge sul conflitto di interessi! E i dico, dico io, verrebbe da dire! Invece è un altro
cataclisma, questa volta per volere della chiesa, che cerca un’altra
sfida mortale. Giocano tutti col ricatto che al senato il governo ha
un solo voto di maggioranza! (m.a.v.) 20-02-07 Un’altra
brutta figura degli estremisti del tifo. Gli ultrà,
domenica 11 febbraio, fischiando durante il minuto di raccoglimento, hanno
dato prova di essere gente che va buttata fuori dagli stadi una volta per
sempre. Gli stadi
sono fatti per la gente normale che va a passarsi un pomeriggio di
divertimento assieme alla famiglia e ai figioletti. Lo stadio
non può essere zona franca per delinquenti e guastatori di ogni risma.
Naturalmente la responsabilità è delle istituzioni sportive e pubbliche:
chiunque si mettesse a sparare fumogeni o bombe carta in mezzo a via Venti
Settembre o a De Ferrari, verrebe arrestato immediatamente, non si capisce
perché allo stadio questo non debba più valere Zone franche
per la violenza non ce ne debbono più essere. (L’amico
Fritz) 14 febbraio
2007 Questa volta
non è finita a tarallucci e vino, non ha vinto Matarrese!
Il denaro è uscito battuto dalle ragioni del cuore e
dell’intelligenza.
|
I miei libri